L’arte è per me un rifugio, una bolla infrangibile dove posso inglobare me stessa e dare forma ai sentimenti più profondi. La pittura nasce da un’urgenza intima, da un bisogno di esprimere senza mediazioni ciò che sento, in una dimensione spesso notturna e solitaria. La tecnica ad impasto, con i suoi strati spessi e materiali variegati, è la mia firma materica: ogni tela diventa una piccola scultura, un racconto tattile di emozioni e ricordi.

Ho scoperto l’astrattismo in modo spontaneo, con un gesto impulsivo e liberatorio, che mi ha aperto la porta a un’arte senza confini, dove il giudizio lascia spazio all’interpretazione personale. L’azione del dipingere diventa movimento, energia, dialogo tra superficie e colore, tra forma e sensazione.

Il mio legame con la mia terra e la mia professione si intrecciano nelle mie opere, come tessere di un puzzle che raccontano chi sono e cosa sento.

Negli ultimi anni ho scelto di dedicarmi all’eco-arte, trasformando materiali di scarto in opere d’arte che invitano alla riflessione sul rispetto e la cura del nostro pianeta.

“io credo che la scienza descriva le cose così come sono, l’arte cosi come sono sentite”

Il mio lavoro vuole essere questo: un ponte tra realtà e sentimento, tra materia e anima.